Speciale Bonus Sicurezza, Proteggi la tua casa, Investi nel futuro

Speciale Bonus Sicurezza, Proteggi la tua casa, Investi nel futuro.

Bonus Sicurezza 2026-2027: Guida completa, requisiti, aliquote e come richiederlo.

Il Bonus Sicurezza 2026 è una detrazione fiscale prevista dall'art. 16-bis del TUIR, inserita nel Bonus Ristrutturazioni. Permette di recuperare fino al 50% delle spese sostenute per sistemi di sicurezza come allarmi, videosorveglianza, porte blindate e serrature ad alta protezione.

Cos'è il Bonus Sicurezza 2026.

Il Bonus Sicurezza non è un bonus autonomo, ma una parte del Bonus Ristrutturazioni. Consente di detrarre le spese sostenute per interventi finalizzati a prevenire furti, aggressioni e intrusioni.

Fonti istituzionali ufficiali.

La normativa è confermata dalla Guida alle Ristrutturazioni Edilizie dell'Agenzia delle Entrate (aggiornata 2026). Link ufficiale: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/ristrutturazioni-edilizie.

Aliquote e scadenze: 2026, 2027 e 2028.

Aliquota 2026.

  • detrazione 50% per abitazione principale,
  • detrazione 36% per altri immobili,
  • massimale: 96.000 € per unità immobiliare,
  • recupero in 10 rate annuali.

Aliquota 2027.

Dal 2027 la detrazione scende a:
  • 36% per abitazione principale,
  • 30% per seconde case e altri immobili.

Aliquota 2028.

  • aliquota unica 30%,
  • massimale ridotto a 48.000 €.

Chi può beneficiarne.

Possono usufruire del Bonus Sicurezza tutti i contribuenti soggetti a IRPEF, tra cui: proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, inquilini (con consenso del proprietario), comodatari, familiari conviventi, soci di cooperative, imprenditori individuali (immobili non strumentali). Regola chiave: ha diritto alla detrazione chi sostiene la spesa e ha un titolo sull'immobile.

Interventi ammessi nel Bonus Sicurezza.

Tipologie di interventi detraibili.

  • videosorveglianza,
  • porte blindate,
  • serrature di sicurezza,
  • inferriate e grate,
  • vetri antisfondamento,
  • casseforti,
  • sistemi di controllo accessi.
Questi interventi rientrano nell'edilizia libera, quindi non richiedono CILA o SCIA.

Come richiedere il Bonus Sicurezza.

1. Pagamento con bonifico parlante.

Il bonifico deve contenere: 1) causale: “lavori edilizi - art. 16-bis TUIR”; 2) codice fiscale del beneficiario; 3) partita IVA o codice fiscale dell'installatore. Senza bonifico parlante la detrazione non è valida.

2. Documenti da conservare.

1) fattura; 2) ricevuta del bonifico parlante; 3) eventuale autorizzazione del proprietario (se paga un inquilino); 4) scheda tecnica del prodotto.

3. Inserimento in dichiarazione dei redditi.

La detrazione viene applicata automaticamente nel: 1) Modello 730; 2) Modello Redditi PF. Ripartita in 10 quote annuali.

Esempio pratico di calcolo.

Spesa: 2.000 €.

  • 2026: 1) detrazione: 1.000 €; 2) recupero: 100 €/anno per 10 anni.
  • 2027: 1) detrazione: 720 €; 2) recupero: 72 €/anno per 10 anni.

Cosa non è ammesso.

  • pagamenti con carta, contanti o bonifici non parlanti,
  • lavori senza fattura,
  • sistemi di sicurezza fai-da-te senza installazione certificata,
  • servizi di vigilanza privata (non detraibili).